>Senato, approvata la "Nuova disciplina sul prezzo dei libri"


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È stata approvata ieri pomeriggio al Senato, con voto bipartisan (unici astenuti, due radicali), la “Nuova disciplina sul prezzo dei libri”, che introduce il tetto del 15% agli sconti praticabili sui volumi. Il provvedimento, rispetto alla versione votata dalla Commissione Cultura della Camera il 14 luglio del 2010, ha subito importanti variazioni. Sono state accolte, in sostanza, le proposte avanzate dall’associazione “I mulini al vento”, nata dall’incontro di Instar libri, Iperborea, Marcos y Marcos, Minimum Fax, Nottetempo e Voland.
Tra le modifiche inserite, il tetto del 25% di sconto sulle promozioni degli editori, la non reiterabilità delle campagne promozionali, le quali dovranno pertanto diversificarsi nel corso dell’anno solare e comunque non potranno protrarsi oltre il mese di durata, e la già menzionata soglia del 15%, valida sia per le librerie tradizionali sia per quelle online.
Per quanto concerne questo ultimo punto, però, sono previste alcune deroghe, nel caso di manifestazioni rilevanti a livello internazionale, nazionale e locale (la dilatazione, in questo caso, sale al 20%), o in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, centri di formazione legalmente riconosciuti, istituzioni o centri con finalità scientifica o di ricerca, biblioteche, archivi o musei pubblici, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ed università. Anche per quanto riguarda i libri per bibliofili, quelli d’arte o i testi antichi, usati o fuori catalogo sono previsti ampliamenti degli sconti.
A sanzionare eventuali comportamenti scorretti ci penseranno i Comuni, applicando pene che vanno da una multa di 500 euro alla chiusura dell’attività per 20 giorni in caso di recidiva.
Il provvedimento, ora, torna all’esame della Camera, che dovrà ratificarne le modifiche. Nel caso in cui esso diventi legge, dopo un anno dalla sua entrata in vigore l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato svolgerà un indagine conoscitiva per verificare lo stato del mercato editoriale italiano: quest’ultimo elemento, tuttavia, non fa parte del testo licenziato dal Senato, poiché dovrà essere proposto dal Governo.
Il mondo dell’editoria indipendente ha accolto in modo assai positivo l’approvazione del ddl. leggesulprezzodellibro.wordpress.com (il blog de “Il Mulino a Vento”, la cui iniziativa ha ottenuto il plauso di buona parte del mondo intellettuale) scrive oggi di «un colpo andato a segno». Insomma, un importante passo a tutela della piccola e medie case editrici e dalle librerie indipendenti, utile a garantirne la sopravvivenza contro lo strapotere dei colossi dell’editoria.
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