«Romanzi da 15 minuti». Così tablet e smartphone cambiano la lettura


Riportiamo un articolo apparso su Corriere.it relativo all’influenza che le nuove tecnologie hanno sulle modalità di lettura. 

Mai troppo lungo. Così da poter essere iniziato e terminato nel tempo di una pausa pranzo o lungo il tragitto in tram che porta da casa al lavoro. Tablet, ebook reader, smartphone sono i nuovi strumenti tecnologici che consentono al libro di essere letto non solo ovunque ma anche in un modo diverso. «Più rapido – spiega Giovanna di Rosario, docente di Letteratura elettronica all’Università di Jyväskylä (Finlandia) – sia per adattarsi agli interstizi liberi della quotidianità che a un’attitudine mentale più impaziente e protesa verso una risposta immediata, un’attitudine che ereditiamo dalla cultura di Internet».

A tal punto che il tempo di lettura può ormai diventare un criterio di classificazionedelle stesse opere e che, esaltate dalle potenzialità del digitale, le forme narrative (come il racconto lungo o il saggio breve) sembrano addirittura risorgere a nuova vita. Divide, ad esempio, i suoi testi in base alla «durata», il sito longreads.com: da meno di 15 minuti (sotto alle 3.750 parole) a più di 60 minuti (oltre le 15 mila parole). Sempre su Internet, testimonia la nuova tendenza alla lettura breve anche smartnovel.com, sito francese che resuscita l’ottocentesco modello del feuilleton, riproponendolo in una serie di puntate digitali separate. E riprende anche vigore la tradizionale pubblicazione su rivista. Come nel caso di Altrisogni, e-magazine di narrativa fantastica che ai «racconti lunghi» dedica un’apposita sezione. L’esigenza di una forma narrativa più estesa di una short-story, ma più breve di un romanzo, è stata d’altra parte intercettata anche a un livello più istituzionale: pochi mesi fa Amazon ha lanciato nel suo negozio online “Kindle Singles” ovvero una sezione dedicata a singoli racconti, saggi e romanzi brevi «lunghi due volte un servizio del New Yorker, tanto quanto un paio di capitoli di un libro tradizionale».

Testi che potrebbero conquistare un pubblico nuovo. Lo stesso che viene guardato con interesse anche dai giornali, per l’eventuale diffusione (e vendita) degli articoli dallo stile più lungo. In Italia a saggi brevi e racconti si dedica la casa editrice 40k (40 mila le battute massime dei testi, da cui il nome). «Siamo partiti circa un anno fa e i risultati sono ottimi – testimonia il fondatore Marco Ghezzi -. Solo un mese fa l’autorevole sito Brain Pickings ci ha indicato come una delle sette piattaforme che stanno cambiando l’editoria».

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