Librerie per bambini e “slow-book”: la ricetta per uscire dalla crisi


Nascono in tutta Italia nuove librerie indipendenti per bambini grazie alla formula della Libreria Centostorie di Roma. E le neonate librerie si mettono in rete.

In tempi di crisi aprire una libreria per bambini può sembrare una delle più insane follie pensabili. E invece. E invece solo nell’ultimo anno hanno aperto in tutta Italia ben 11 librerie indipendenti per bambini.

E altre ne stanno ancora arrivando a Bari, Verona e in provincia di Foggia. Da Vimodrone (Mi) a Roma, da Sesto Fiorentino a Castiglione del Lago (Pg) fino a Rimini e Cesenatico oltre venti donne proprio nel bel mezzo della crisi economica che affligge il nostro Paese hanno deciso di dare speranza alla loro vita lavorativa, alla loro vita familiare e anche ai luoghi dove fanno nascere queste nuove e preziose realtà.

Tutte le libraie hanno frequentato un corso intensivo presso la libreria per bambini Centostorie a Roma. Il corso si svolge mensilmente da oltre due anni e ha visto la partecipazione di oltre 500 persone da ogni parte di Italia, spinte forse proprio dalla mancanza di un lavoro stabile, sfiancate dalla precarietà lavorativa, o dalla vera e propria assenza di una opportunità di lavoro si sono messe in gioco e hanno partecipato al corso.

Il prossimo è in programma il 14 e 15 luglio 2012.

Molte di loro ce l’hanno fatta, costruendo realtà innovative, con una selezione curatissima dei titoli presenti in libreria, con una offerta culturale e laboratoriale ampia e variegata e con un occhio sempre attento alla comunicazione e al web.

L’idea è di garantire un modello alternativo di libraio e di libreria rispetto alla grande distribuzione e alle grandi catene: chi frequenta queste librerie cerca un momento di pausa per sé e per i propri figli, uno “slow book”, un consiglio e uno scambio uscendo dall’anonimato in cui spesso siamo costretti, il libraio recupera così la sua figura di “persona informata” che può garantire una consapevolezza del settore e una competenza ampia e approfondita oltre ad essere un operatore culturale che  si apre ad associazioni, educatori, genitori, insegnanti che non solo acquistano, ma propongono idee, incontri e laboratori, insomma vogliono sentirsi parte di quel processo di crescita dei piccoli clienti della libreria.

Con queste neolibraie Centostorie sta dando vita ad un circuito di librerie indipendenti per  bambini e per ragazzi che consenta agli aderenti di avere: trattamenti economici favorevoli da parte delle case editrici e dei produttori di giocattoli; un servizio di ricerca di nuovi fornitori di qualità; un vero e proprio social network fra le librerie e i negozi aderenti con scambio di informazioni; una forte riconoscibilità dal punto di vista delle comunicazione istituzionale e verso i clienti.

Ci si domanda spesso come si fa a vivere oggi di libri e di cultura: forse solo rinnovandosi profondamente, creando reti, scambio di informazioni e collaborazione fra attività simili. Forse solo offrendo una proposta culturale diversa e originale capace di imprese difficili e belle.

Fonte: Centostorie – libreria per bambini

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